Anticipazione del Foglio del 30 aprile
Yes, We Ken
Tutti e quattro insieme, spalla a spalla, l’aria rilassata e sfacciatamente giocosa di chi si sta divertendo un mondo. David Cameron con sua moglie Samantha, Boris Johnson con sua moglie Marina, il leader dei conservatori con il candidato sindaco più scombinato che si potesse pensare a passeggio per le strade di Londra assieme alle loro signore. Si fanno immortalare dall’Evening Standard, che li mette in prima pagina sotto il titolo “Boris surges ahead in poll”, l’ondata di Boris cresce.

Londra. Tutti e quattro insieme, spalla a spalla, l’aria rilassata e sfacciatamente giocosa di chi si sta divertendo un mondo. David Cameron con sua moglie Samantha, Boris Johnson con sua moglie Marina, il leader dei conservatori con il candidato sindaco più scombinato che si potesse pensare a passeggio per le strade di Londra assieme alle loro signore. Si fanno immortalare dall’Evening Standard, che li mette in prima pagina sotto il titolo “Boris surges ahead in poll”, l’ondata di Boris cresce. Cameron ha scommesso su Johnson e ora che i sondaggi sembrano dargli ragione si fa coccolare dai giornali che di questa scommessa sono stati la cassa di risonanza: l’Evening Standard, naturalmente lo Spectator, di cui Johnson è stato brillante direttore, e alla fine anche il Sun e il Times di Rupert Murdoch. Il primo, un tabloid prettamente londinese, è “un attacco nucleare quotidiano sulla campagna elettorale di Londra”, dice al Foglio Polly Toynbee, regina degli editorialisti del Guardian. Foto glamour di Boris, sondaggi che lo danno avanti di almeno una decina di punti sul sindaco uscente Ken Livingstone, “scandali su scandali” che coinvolgono Ken o il governo di Gordon Brown o chiunque abbia avuto contatti col laburismo, pericoli di brogli, personaggi di spicco – come Kate Hoey, ex ministro dello Sport – che sono di sinistra, ma lavoreranno molto volentieri con Johnson. Così l’Evening Standard diretto da Veronica Wadley – che, secondo fonti del Guardian, è stata la mente della candidatura di Boris: “Soltanto una persona può vincere a Londra, e questa persona è Johnson”, ha detto a Cameron nel luglio scorso – ha raccontato l’appuntamento elettorale di domani negli ultimi mesi. “Pochi lo leggono – commenta perfida Toynbee – ma tutta Londra lo vede nelle edicole”. (continua sul Foglio quotidiano)